Art & Finance: Il mercato dell’arte e dei beni da collezione, Report 2018

Si conferma nel 2017 la crescita del mercato dell’arte e degli UHNWI su scala mondiale. Il 26 Febbraio, Deloitte ha presentato nella sua Greenhouse di Via Tortona il Il mercato dell’arte e dei beni da collezione – Report 2018, che segue l’Art & Finance Report 2017 creato in collaborazione con ArtTactic e frutto di un questionario compilato da 69 private banker, 27 family officer, 155 operatori del mercato dell’arte (gallerie, case d’asta, art advisor) e 107 collezionisti. Il risultato? La necessità di implementare un modello di gestione patrimoniale più “olistico”, ovvero dei servizi di wealth management dedicati esclusivamente all’arte che si focalizzino in modo proattivo sulla gestione del patrimonio. Lo scopo è sfruttare al massimo i crescenti investimenti in arte previsti per i prossimi dieci anni: un aumento del 69% (rispetto al 2016) e un totale annuo di $2,700 miliardi entro il 2026.

I principali risultati del Report 2018

Nonostante l’Art & Finance Industry esista già dagli anni sessanta, i report annuali di Deloitte ne evidenziano la continua evoluzione. In particolare, sono oggi il 64% dei wealth manager a offrire servizi dedicati all’arte quali la valutazione delle opere (87%, + 18% rispetto al 2016), art advisory (83%, +4% rispetto al 2016) e gestione delle collezioni (78%, +19% rispetto al 2016). Rispetto al passato, il servizio di gestione patrimoniale si sviluppa in modo “cliente-centrico”, ossia sviluppando soluzioni tarate sui bisogni del cliente. D’altro canto, il 65% dei collezionisti (+12% rispetto al 2012) dichiara di acquistare arte non solo per investimento, ma anche perché una determinata opera li coinvolge emotivamente. Ciò porta a un incremento di domanda rispetto a servizi di gestione e protezione del valore investito in arte, a cui l’85% dei wealth manager ritiene di dover far fronte in modo proattivo. Sono 4 le macro aree di servizi offerte ai collezionisti: una relativa l’accumulo di capitali (art funds, start-ups ecc.), una inerente la protezione della ricchezza e la gestione dei rischi (art advisory, assicurazioni), quella di conversione del capitale in profitti (tramite il prestito di opere) e l’ultima legata al trasferimento del capitale.

Untitled-2Le 4 macro aree di servizi offerti dall’art wealth management. Fonte: Deloitte Luxembourg & ArtTactic, Art & Finance Report 2017 

Il mercato dei beni da collezione nel 2017: pittura e arti minori

Il 2017 è stato un anno vivace e positivo per il mercato dell’arte, caratterizzato da una maggiore selettività dei collezionisti per opere di qualità e da una forte crescita delle private sales a livello internazionale (stimate dal TEFAF Art Market report 2017 a circa il 70% delle vendite globali). Deloitte si è particolarmente focalizzata sul mercato della pittura, basando i propri dati sulle aste 2017 di Christie’s, Sotheby’s e Phillips con un fatturato minimo di $1 milione. La pittura si conferma il segmento principale del mercato dei collectibles con il 70,9% del fatturato complessivo 2017 (-11,4% rispetto al 2016). Il paese leader del mercato rimangono gli USA (54,4%), seguiti dall’Inghilterra (29,9%), Asia (10,4%, +3,4% rispetto al 2016) ed Europa (5,3%, +0.4% rispetto al 2016). Risulta inoltre evidente l’interesse del mercato per i dipinti Post War ($4,44 miliardi pari 57% del totale) e Pre War (37% pari a $2,92 miliardi) rispetto al settore Old Masters (5%, pari a $425 milioni). In leggera crescita rispetto al 2016, anche se non preoccupante vista la selettività dei collezionisti, è il tasso medio di unsold di 20,5%. Necessario risulta qui menzionare il risultato storico raggiunto da Christie’s a New York con Salvator Mundi, quadro di Leonardo Da Vinci venduto per $450 milioni, nuovo record mondiale d’asta.

L’anno passato si è dimostrato inoltre favorevole ai collectibles minori, quali gioelli, orologi, antichità, arredi, design, vini, fotografie e macchine d’epoca. Il fatturato annuo assoluto (escluse le auto d’epoca) è salito a $2,47 miliardi, +41,1% rispetto al 2016. Questo dato, così come un tasso di unsold in calo del 19,2%, conferma l’interesse dei collezionisti per collectibles maggiormente accessibili in termini di prezzo rispetto al settore della pittura. Particolarmente performanti sono stati il mercato dei vini (con un fatturato totale di $127,3 milioni e il 28,4% delle vendite realizzate in Asia), quello della fotografia (con un fatturato totale salito da $29,4 a $49,8 milioni in un anno) e quello dei gioielli (il fatturato totale è passato dai $1,1 miliardi del 2016 a $1,4 miliardi nel 2017). Quest’ultimo mercato ha inoltre visto affermarsi un nuovo record mondiale, realizzato da CTF Pink Star Diamond, venduto da Sotheby’s a Hong Kong per $71,2 milioni.

Screen Shot 2018-02-28 at 17.25.52La crescita delle arti minori tra 2006 e 2017. Fonte: Global Art Minori Index  

Problematiche principali: regolamentazione del mercato e nuove tecnologie

E’ chiaro ormai come l’art wealth management sia un settore in forte evoluzione che favorisce potenzialmente l’accelerazione del mercato dell’arte. Rimane però opaca la reputazione del mercato stesso, dove i principali players intravedono rischi importanti: problemi di autenticazione e provenienza, manipolazione dei prezzi e mancanza di trasparenza. Per accrescere la fiducia degli investitori, gli operatori del settore suggeriscono la modernizzazione del modo di fare business nell’arte tramite iniziative che favoriscano una maggiore trasparenza del mercato.

Come? Mediante forme di auto-regolamentazione ed interventi governativi, entrambi volti a permettere una maggiore circolazione internazionale delle opere d’arte, evitare il riciclo di denaro sporco, introdurre qualifiche professionali per operare sul mercato e disciplinare il trasferimento dei patrimoni artistici agli eredi. Ma non solo: entrano qui in gioco le nuove tecnologie, quali banche dati che permettano di tracciare in modo preciso e trasparente le singole opere, o le aste online, che spingono verso l’espansione esponenziale del mercato dell’arte.

Per approfondire il tema e leggere il testo completo di Il mercato dell’arte e dei beni da collezione – Report 2018, seguite il link Report 2018- Art & Finance.

©2018, TheArtPills. Tutti i diritti riservati.


 

The past year has been a positive one for the art market and the UHNWI, who grew globally. On February 26, Deloitte presented in its Milanese venue the The art and collectibles market – Report 2018, which follows the Art & Finance Report 2017 created in collaboration with ArtTactic. The result? A need to shift to a new “holistic” wealth management model, based on proactive services exclusively dedicated to art and collectible wealth. The aim is to take advantage of the art investments estimated for the next ten years: a growth of 69% (compared to 2016) and a total revenue of $2,700 bn within 2026.

The key findings of the Report 2018

Today 64% of wealth managers offer art-related services such as art valuation (87%, up from 69% in 2016), art advisory (83%, up from 79% in 2016), art collection management (78%, up from 59% in 2016). Compared to the past, wealth management is now “client-based”, therefore developing solutions tied specifically to the clients. 65% of collectionists (+12% compared to 2012) declare they buy art for a collective purpose but with an investment view, bringing an higher demand for services aimed at managing and protecting the value invested in art. Therefore, the art wealth managers are developing 4 core service areas: a first one related to accumulating wealth (art funds, start-ups etc), a second protecting wealth and managing risks (art advisory, art insurance), a third to convert wealth to income (art-secured lending) and the last dealing with the transfer of wealth.

The art market in 2017: paintings and other collectibles

2017 brought an increased selectivity of collectionists for high quality artworks and by the growth of private sales internationally (according to the TEFAF Art Market Report 2017, they now amount to 70% of the global sales). Deloitte analysed in depth the painting market, basing its results on auctions held by Christie’s, Sotheby’s and Phillips with a revenue higher than $1m. Painting was the first medium within the collectibles market, with 70,9% of the total market results (-11,4% compared to 2016). The leading country are still the US (54,4%), followed by the UK (29,9%), Asia (10,4%, +3,4% compared to 2016) and Europe (5,3%, +0,4% compared to 2016). Furthermore, the Post War ($4,44bn, 57% of the total) and Pre War (37%, $2,92bn) realised better results than the Old Master paintings (%%, $425m). The unsold rate grew slightly if compared to 2016, reaching 20,5%. It is necessary to mention here the historical result reached by Christie’s in New York with Salvator Mundi, sold for $450m, a new world auction record.

Good results came from the collectibles market too, such as jewels, watches, antiquities, forniture, design, wine, photography and cars. Their total revenue (cars excluded) grew up to $2,47bn, +41,1% if compared to 2016. The major collectibles sold at auction were: wine (with a total revenue of $127,3m and 28,4% lots sold in Asia), photography (the total revenue has grown from $29,4m to $49,8m in one year) and jewellery (the total turnover increased from $1,1bn in 2016 to $1,4bn in 2017). This latter market witnessed a new world record, realised by CTF Pink Star Diamond, sold by Sotheby’s in Hong Kong for $71,2m.

Main issues: the unregulated art market and new technologies

It is now clear how the art wealth management sector is quickly growing, fostering the development of the art market. Though, the reputation of the market is still opaque and the main players see untangled issues: provenance and authentication problems, price-manipulation and lack of market transparency. To solve them and build a transparent and trustworthy marketplace, it seems necessary to implement a new modernised business model.

How? Introducing both forms of self-regulamentation and government intervention, in order to allow a wider international circulation of art, avoid money laundering, introduce standards for art professionals qualifications and control the art-related estate passing on to the next generation. Furthermore, new technologies will increasingly play a major role in the art market, such as databases allowing to track artworks internationally, art blockchains and online auctions.

To read the full text of The Art & Collectibles Market – Report 2018 (Italian only), follow the link Report 2018 – Art & Finance.

©2018, TheArtPills. All rights reserved.

 

 

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